Alessandra Serena Cappelletti

Alice Zecchinelli

Alessandra

Alessandra S. Cappelletti, ex balbuziente, comincia a scrivere per necessità, continua per divertimento (ma si potrebbe dire, dicendo il vero, anche l’inverso).

È autrice di racconti e altri oggetti non meglio identificati: una performance-omaggio a Nazim Hikmet (Esperimento di Autobiografia Collettiva, Festival Internazionale di Poesia di Milano 2016); un racconto illustrato su un posto in cui le scale non finiscono mai (Le scale, segnalato per ARF! Festival 2016); una pièce teatrale su tutti gli usi che si possono fare di un libro, a parte leggerlo (57 modi di usare un libro, Festival Incanti 2015). Ha dormito in una moschea, ha fatto il bagno nell’Eufrate, è stata ospite del campo profughi di Suruç. Vive e lavora a Milano.

Alice

Alice Zecchinelli

Alice Zecchinelli sarebbe in grado (parole non sue) di suonare la cassa da morto al suo funerale.

Polistrumentista, studia composizione per musica da film. Per istinto esplora mondi eterogenei: dal teatro (Stabat Mater Furiosa, con Marinella Manicardi, e Giuseppe Verdi – Re del Pop, di Maurizio Garuti, con Franz Campi, Maurizia Cocchi ed Eraldo Turra, regia Francesca Calderara, Piccolo Teatro del Baraccano 2016-2017) al cinema (Bologna900, di Giorgio Diritti, Ed. Cineteca di Bologna 2016), fino alla performance (Esperimento di Autobiografia Collettiva, Festival Internazionale di Poesia di Milano 2016). Ha diretto una piccola orchestra, suonato la batteria col tacco 12, vissuto a Cadice. Insegna pianoforte ai bambini.